A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2026, il cantone di Ginevra non accetterà più nuovi alunni frontalieri nelle scuole pubbliche. Questa misura riguarda i bambini residenti al di fuori del cantone, in particolare nella vicina Francia, anche se in possesso della cittadinanza svizzera.
Finora alcune deroghe permettevano ai figli di famiglie frontaliere di frequentare le scuole di Ginevra. D’ora in poi le autorità intendono applicare in modo più rigoroso il principio della scolarizzazione nel luogo di domicilio, al fine di garantire prioritariamente i posti ai bambini residenti nel cantone di Ginevra.
Secondo le stime, circa 2.500 alunni frontalieri sono attualmente iscritti nelle scuole pubbliche ginevrine. Gli studenti già iscritti dovrebbero poter completare il ciclo scolastico iniziato, ma potrebbero non essere più ammessi al livello successivo all’interno del cantone.
Questa decisione è dovuta soprattutto alla crescita demografica nella regione di Ginevra e alla crescente pressione sulle infrastrutture scolastiche. Le autorità cantonali ritengono necessario adattare l’accesso alle scuole pubbliche per rispondere ai bisogni dei residenti del cantone.
Tuttavia, la questione sta suscitando numerosi dibattiti nella regione franco-ginevrina. Molte famiglie frontaliere lavorano a Ginevra e mantengono stretti legami con il cantone, rendendo il tema della scolarizzazione particolarmente sensibile.

